Sono le cose che non conoscete
che cambieranno la vostra vita.
Wolf Vostell

La questione come ben vedete è smettere di voler vedere, capire, comprendere. La cultura contemporanea ci chiede stanze ben illuminate, neon ovunque, anzi led, luci bianchissime che non consumano e non nascondono. Vi dicono, tutto quello a cui avete creduto fino ad oggi non è esattamente giusto o corretto, ma adesso avete l’opportunità di migliorare la vostra posizione, di lasciarvi alle spalle tutti gli errori e gli inciampi, per giungere finalmente, alla terra promessa, la terra dei giusti. Vi dicono, pensavate male, ma adesso, per vostra fortuna, ci siamo noi.

Questa è Gua Sha, la newsletter che non spiega, ma drena. Uno spazio psichico in cui provare a intravedere le cose, invocarle perché si mostrino a noi, prima di sparire per sempre. Un romanzo d’ombra, pieno di spazi angusti, vicoli ciechi, cavità dentro cui lasciarsi scivolare, effetti ottici. Un appuntamento settimanale col piacere, invece che col benessere, con la differenza tra le due cose. Uno spazio in cui raccontare immagini, ossessioni, ambiguità, uno spazio in cui lasciare che le cose accadano.

I primi quattro numeri di Gua Sha sono gratuiti (qui il numero 1, il numero 2, il numero 3 e il numero 4). Dal 10 febbraio, potete drenarvi esclusivamente in cambio di un piccolo ma fondamentale contributo: 5 euro al mese o 25 euro per un intero anno. Ma c’è anche la possibilità di sostenere intensamente questa newsletter e contribuire con una cifra più alta, a partire da 50 euro, ricevendo in regalo uno dei libri a scelta dal catalogo di NR edizioni.

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Ivan Carozzi, Elisa Cuter, Sara Marzullo, Francesco Pacifico, Veronica Raimo, Sofia Torre scrivono, rispondono, conversano, evocano, compilano Gua Sha ogni giovedì. Impacchettano questa newsletter come si riempiono le calze della befana. Dentro arte, architettura, design, cinema, musica, letteratura, sesso, filosofia, pop, dialoghi, screenshot, oscurità bizantine, messaggi vocali, ambigui presenti, video: tastatene i bozzi indecifrabili, scartateli.

Si può anche pensare che il progetto… abbia per traguardo il progetto stesso, come si può pensare che qualunque amplesso non necessariamente abbia per traguardo la produzione di un bambino, ma possa avere per traguardo l’amplesso stesso. Ettore Sottsass


Chi siamo

Ivan Carozzi è stato autore di programmi tv come Le invasioni barbariche, L’assedio e Lessico amoroso. È stato caporedattore del mensile di fumetto e cultura Linus, è autore di Figli delle stelle (Baldini e Castoldi, 2014), Macao (Feltrinelli digital, 2012), Teneri violenti (Einaudi Stile Libero, 2016) e L'età della tigre (Il Saggiatore, 2019). È inoltre autore dei podcast «Rael e i figli delle stelle», La grande incertezza e dell’audiodocumentario Sostanza di cose sperate. Voci e storie dal processo 7 aprile. Ha scritto per testate on line e off line e ha un blog su Il Post. Seguilo su: Facebook - Twitter - Instagram

Elisa Cuter è dottoranda e assistente di ricerca alla Filmuniversität Konrad Wolf di Babelsberg. Editor de Il Tascabile, si è occupata di critica cinematografica e questioni di genere per diverse testate. Nel 2020 è uscito il suo saggio Ripartire dal desiderio (minimum fax). Seguila su: Facebook

Sara Marzullo scrive di romanzi, città e cose sentimentali su Il Tascabile e Harper’s Bazaar e altri. Collabora con Rvm Magazine, traduce. È stata editor in chief della piattaforma di video di architettura The Architecture Player e assistente di produzione per Beka & Lemoine. Seguila su: Instagram - Twitter

Francesco Pacifico ha pubblicato tra gli altri i romanzi Class (Mondadori 2014, 2021), Le donne amate (2018) e i saggi Seminario sui luoghi comuni (minimum fax 2012) e Io e Clarissa Dalloway, Nuova educazione sentimentale per ragazzi (Marsilio 2020). Collabora con Repubblica, Domani, Rolling Stone, n+1. È fondatore e senior editor de Il Tascabile. Ha tradotto, fra gli altri, F. Scott Fitzgerald, Henry Miller, Ralph Ellison, Hanya Yanagihara, Dave Eggers, Chris Ware. Seguilo su: Facebook - Twitter - Instagram

Veronica Raimo è nata a Roma nel 1978. Ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Il dolore secondo Matteo per minimum fax nel 2007, Tutte le feste di domani per Rizzoli nel 2013 e Miden per Mondadori nel 2018, Le bambinacce (Feltrinelli, 2019), una raccolta di poesie scritta insieme a Marco Rossari. A febbraio 2022 è in uscita Niente di vero per Einaudi. Sceneggiatrice, traduttrice. Ha scritto e scrive per diversi giornali e riviste. Seguila su: Facebook

Sofia Torre è felicemente dottoranda presso l’Università degli Studi dell’Aquila dopo esser stata gelataia, barista, bagnina, centralinista, tuttofare, impiegata, precaria a vario titolo. I suoi scritti sono apparsi su varie riviste cartacee e online, fra cui Il Tascabile, il manifesto, The Vision, L’Indiscreto. Le piace molto il suo cappello blu. Seguila su: Facebook

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Gua Sha è una produzione di Nightreview S.r.l. – ISSN 2785-5562